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 GIOVANE DONNA NUDA ALLO SPECCHIO – Giovanni Bellini 

 GIOVANE DONNA NUDA ALLO SPECCHIO (1515)
Giovanni Bellini
Kunsthistorisches Museum Vienna
Olio su tavola di pioppo cm 62 x 79

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Giovanni Bellini muore il 29 novembre 1516. La sua ultima opera significativa è un dipinto sorprendente: si tratta della Giovane donna nuda allo specchio, datata 1515, del Kunsthistorisches Museum di Vienna. L’ottantacinquenne maestro affronta con casta purezza un tema per lui inedito, un grande nudo femminile. Al di là del possibile significato simbolico, la ragazza è una presenza palpitante, viva; le sue morbide curve sono poste a confronto con quelle della natura, nel paesaggio collinare che appare da una finestra e illumina tutto il dipinto.
Con quest’opera, Giovanni Bellini si congeda.
Giorgione (morto prematuramente nel 1510) e l’esordiente Tiziano hanno a lungo confrontato le proprie conquiste con quelle dell’anziano maestro, in un reciproco scambio di soluzioni luministiche sempre nuove. Proprio Tiziano sostituisce Giovanni Bellini nell’incarico di pittore ufficiale della Repubblica veneta: ruolo che manterrà per sessant’anni, fino al 1576, segnando in modo inconfondibile I’età più ricca e matura della pittura veneziana, che in Giovanni Bellini – come scrive un critico seicentesco – aveva trovato la sua primavera.
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Dipinto un anno prima di morire, la  Giovane donna nuda allo specchio ha forse un significato allegorico: al di là di possibili letture morali, I’opera è I’estrema prova dell’inesauribile freschezza inventiva di Giovanni Bellini, che compie il suo primo e unico grande nudo femminile, appena sfiorato dalla luce, con una casta, dolce purezza; in questo stesso periodo il giovane Tiziano sta sperimentando invece una versione più energica del tonalismo.
Una settimana dopo la morte di Giovanni Bellini, proprio Tiziano prenderà il suo posto ricevendo l’incarico di pittore ufficiale della Serenissima Repubblica.
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