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SLAVA Op. 11 N° 6 – Sergei Rachmaninov

Ritratto di Sergej Rachmaninov (1925)
Konstantin Somov – Galleria Tret’jakov di Mosca

SLAVA 

Prima di divenire un compositore di musiche di intensità e dolcezza rare, Sergej Rachmaninov fu un pianista acclamato in tutto il mondo, celebre per il vigore romantico delle sue esecuzioni.

Six Morceaux per due pianoforti (1894)
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n. 1 – Barcarolle
n. 2 – Scherzo
n. 3 – Thème Russe
n. 4 – Valse
n. 5 – Romance
n. 6 – Slava
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SLAVA è l’ultima delle sei composizioni giovanili per due pianoforti scritte dal musicista nel 1894. In queste opere sono già chiaramente definite molte delle soluzioni e delle armonie che contraddistingueranno le sue partiture per pianoforte.

Slava (Gloria) è in realtà un’antica melodia russa, che Rachmaninov ripropone fin dall’inizio nelle sue sonorità originali, trascinando infine la musica a una conclusione gioiosa.
È interessante notare come, già nel 1806, Beethoven avesse rielaborato questa stessa melodia in uno dei suoi quartetti per archi Razumosvky, dedicati all’ambasciatore russo a Vienna.

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