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ESPLORAZIONE DELL’AMERICA (Exploration of America) – AMERIGO VESPUCCI

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ESPLORATORI E ESPLORAZIONI

ESPLORAZIONE DELL’AMERICA 
AMERIGO VESPUCCI

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Il Portogallo non rimase insensibile ai tentativi fatti dai Caboto e specialmente da Sebastiano sia per trovare un passaggio a nord-ovest, sia per dirigersi alle Molucche. Molti navigatori che andavano alle Indie circumnavigando l’Africa, si spingevano spesso molto a occidente, cercando terre al di qua della raya. Così accadde a Pedro Alvares Cabral, ammiraglio portoghese che nel 1500, diretto in India per la via del Capo di Buona Speranza, si allontanò tanto dalla sua rotta che toccò per primo la terra brasiliana presso il Capo di Sant’Agostino – che prese per un’isola – sul quale issò la bandiera portoghese.
Frattanto era tornato in Spagna un navigatore fiorentino con notizie di straordinario interesse per i Portoghesi: Amerigo Vespucci. Questi, agente di una casa commerciale bancaria dei De Medici, era stato inviato a Siviglia dalla casa stessa e lì ne diveniva rappresentante. Si sa con certezza che egli armò le navi della terza spedizione di Colombo, col quale ebbe rapporti molteplici, e nel 1499, quando fu allestita una spedizione di quattro navi al comando di Alonso Ojeda per esplorare le terre scoperte da Colombo nel suo terzo viaggio, Amerigo Vespucci si unì alla spedizione.
Le navi giunsero in America, nella Guyana, dove si divisero in due parti: una volse al nord con l’Ojeda, I’altra con due navi si diresse a sud col Vespucci. Arrivò alle foci del Rio delle Amazzoni, risalì per un tratto il fiume, ma dovette però arrestarsi per la grande quantità di piante, felci e liane a che ostacolavano la navigazione; tornò indietro, arrivò alle foci del Parà, e si spinse oltre il Capo San Rocco; poi risalì verso nord, fino all’isola Margherita e oltre Curaçao fino all’isoletta di Aruba. Le abitazioni sull’isola erano costruite su palafitte e Vespucci, in ricordo di Venezia, la chiamò Piccola Venezia o Venezuela, nome che poi rimase alla regione retrostante.
Sebbene convinto in questo primo viaggio di essere giunto in una regione dell’Asia meridionale, il Vespucci aveva constatato che la regione scoperta si estendeva al di qua della raya. Il Portogallo cercò allora subito di accaparrarsi il navigatore e gli affidò una nuova spedizione che salpò da Cadice il 13 maggio del 1501, toccò il Capo Verde e di lì giunse a Capo San Rocco. Da questo punto, già, noto ad Amerigo, cominciò l’esplorazione vera e propria verso mezzogiorno; fu raggiunto il grande estuario del Rio della Plata e si arrivò fino al 50° parallelo. Rientrato in Portogallo, il 22 luglio 1602, egli era ormai convinto che la regione scoperta non apparteneva all’Asia, ma ad un nuovo continente e il geografo tedesco Waldseemuller pubblicò la più antica carta americana esistente e separandola bene dall’Asia chiamò quel nuovo mondo America, dal nome dello scopritore fiorentino.
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