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B – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

BIANCOSPINO

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B – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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BARDANA – Erba comunissima nelle sterpaie e nei luoghi non coltivati. Ha lo stelo ramificato e foglie larghe. Raggiunge l’altezza di un metro e fiorisce in estate con piccolissimi fiorellini rossi ravvicinati. La radice è giallo scuro ed ha un sapore amarognolo che toglie la sete e favorisce la salivazione.
In medicina viene usata come cicatrizzante, nelle foruncolosi, contro l’acne e le emorroidi.
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BASILICO (VEDI SCHEDA) Pianta erbacea odorosa della famiglia delle Labiate, viene coltivata negli orti come aromatico condimento dei cibi. A scopo medicinale se ne raccolgono i fiori, durante l’estate. È molto utile contro i dolori di stomaco, il meteorismo, i catarri intestinali. Esercita inoltre una funzione sedativa del sistema nervoso.
Se ne ricavano anche delle lozioni contro la caduta dei capelli.
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BANANA – Detta anche Musa sapientum, appartiene alla famiglia delle Musacee ed è originaria dell’Asia tropicale. Ormai comune come alimento particolarmente nutriente e quindi adatto ai bambini in fase di sviluppo, da essa si può anche ricavare una farina alimentare che, pur contenendo meno amido di quella di frumento, rappresenta tuttavia un ottimo alimento adatto anche ai diabetici.
Contiene molti minerali come potassio, magnesio, sodio e ferro; dal punto di vista medico è utile per le sue numerose vitamine come l’antixeroftalmica, l’antiscorbutica, L’antiberiberica e l’antirachitica. Rappresenta inoltre un ottimo alimento per i deboli di stomaco, per gli arteriosclerotici, i gottosi e i sofferenti di nefrite.
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BELLADONNA – L’Atropa Belladonna è una pianta perenne molto velenosa, e cresce nelle zone montuose delle Alpi e degli Appennini, nei boschi, nelle siepi e nei luoghi ombrosi in genere.
Ha fusto eretto, alto circa un metro, con ampie foglie di colore verde intenso, mentre i fiori, in agosto, sono a forma di calice di color viola. Al loro cadere rimangono delle bacche rotonde, che da mature sono nere, lucenti e velenosissime.
Per estrarre dalla Belladonna la sostanza utile in farmacologia, l’atropina, si utilizzano i fiori, le foglie e le radici.
Viene anche usata per impacchi curativi delle contusioni, e svolge una importante azione depressiva sul sistema nervoso parasimpatico, per cui provoca delle variazioni al battito cardiaco.
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BERGAMOTTO – È largamente coltivato in tutto il Meridione per i suoi frutti dalla buccia aromatica, fa parte della famiglia delle Rutacee e viene anche detto Citrus Bergamia.
Viene usato in profumeria per la preparazione di profumi e acque di colonia.
In medicina, è adottato come calmante e deprimente del sistema nervoso, per scacciare i parassiti dell’uomo, come disinfettante e come rimedio contro i geloni.
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BIANCOSPINO (VEDI SCHEDA) Il Biancospino è una pianta spinosa delle Rosacee, comune nei luoghi boscosi e nelle siepi; ha foglie lobate e fiori bianchi e piccoli, molto odorosi.
Sia i fiori che i frutti sono ricchi di sostanze attive, come la quercetina, e vanno raccolti e seccati al sole.
In medicina ha un’azione molto valida come sedativo, per cui viene consigliato nei casi di ipertensione, di nervosismo e di insonnia; è pure giovevole agli arteriosclerotici, e modifica la pressione del sangue e i battiti cardiaci.
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BORRAGINE – La borragine si coltiva molto facilmente in giardino, richiede una terra grassa, ben concimata ed esposta al sole. Seminatela a spaglio, in autunno o in aprile; diradatela dopo quindici giorni; avrete presto dei bellissimi germogli (le formiche operose, gli anni seguenti, provvederanno a propagare la specie). Dà una deliziosa sensazione di conforto agli afflitti da bronchiti, catarri, infezioni delle membrane interne (pleura e peritoneo), congestioni o reumatismi. Per parte mia ho avuto le più grandi soddisfazioni utilizzandola in pediluvi contro il raffreddore e in cataplasmi contro scottature e attacchi di gotta.
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BORSA DEL PASTORE (VEDI SCHEMA) Che nome bizzarro da dare a questa umile cugina del cavolo e della colza, conosciuta anche come capsellaborsacchinaerba raperina ed erba di Giuda! La considero il rimedio sovrano contro mestruazioni troppo prolungate o eccessive: per le giovinette vittime di emorragie improvvise all’epoca della pubertà come per le madri durante la menopausa. Sono molte le donne che ringraziano questa pianta per aver ottenuto la normalizzazione del ciclo mestruale, o per aver doppiato senza troppa difficoltà il capo della sua cessazione definitiva.
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BOSSO (BUXUS) (VERDI SCHEDA) Fin dal XII secolo, il bosso viene impiegato in tutte le sue parti (legno, corteccia e foglie) come depurativo, sudorifero e febbrifugo. Lo raccomando in maniera particolare negli attacchi di malaria, quando il chinino non agisce, e in tutte le febbri ostinate. Il bosso, non solo cura i sintomi combattendo la febbre, ma, per la sua attività depurativa, cura l’origine del male. Ridà tono al malato e rinforza le difese naturali contro i germi patogeni.

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BRIONIA – La Bryonia dioica appartiene alla famiglia delle Rampicanti ed e piuttosto comune nelle siepi, dove può raggiungere un’altezza di circa cinque metri. Le foglie sono lobate, mentre i fiori che hanno la loro fioritura fra aprile e giugno, sono di colore giallino; i frutti sono a forma di piccole bacche rosse.
Va usata.con molte precauzioni perché può essere fortemente velenosa e pericolosa.
È ricercata in medicina per le sue qualità lassative, diuretiche, emetiche e vermifughe. Viene anche particolarmente consigliata nei casi di pleurite o di bronchite.

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BARDANA

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA (INTRODUZIONE)

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

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NB Le mie indicazioni non intendono in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi. Le informazioni contenute in questa pagina sono presentate a solo scopo informativo.