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L – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

LAVANDA

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L – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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LAMIO (VEDI SCHEDA) Quella del lamio è la specie-tipo della grande famiglia delle Labiate, così preziosa per tutti coloro che vogliono curarsi con le piante e di cui fanno parte anche la lavanda, la santoreggia, il timo, il rosmarino, la menta, la salvia e la melissa. Del lamio utilizzeremo prima di tutto i fiori e le infiorescenze delle sommità che sono diuretiche, depurative, toniche, rinfrescanti ed emostatiche. Sono particolarmente indicate per gli anemici, guariscono le diarree, le emorragie, gli sbocchi di sangue, i disturbi della milza, alcune infiammazioni delle vie respiratorie e la ritenzione delle urine. Le donne afflitte da mestruazioni irregolari o dolorose, accompagnate da emorragie eccessive o colpite da leucorrea, faranno bene a ricorrere al lamio.

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LAMPONE (VEDI SCHEDA) Ha un frutto gradevolissimo simile a quello della mora ma se ne distingue per il colore rosso vivace; i fiori sono bianchi e le foglie sono ovali e di un bel verde intenso. Cresce nei luoghi freschi di montagna e viene molto usato come liquore e sciroppo.
È ricco di sali di tannino e di vitamina C. Costituisce un blando lassativo, rinfrescante ed anche sedativo. È usato anche come curativo delle emorroidi e delle ragadi.
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LATTUGA (VEDI SCHEDA) È una pianta selvatica, ed appunto come tale mantiene più vive le sue caratteristiche medicinali. Cresce ogni due anni; i fiori sono formati da due piccoli capolini, mentre il frutto è costituito da un achenio nero ed oblungo. All’interno della pianta scorre un lattice amaro, biancastro, che contiene la lattucina e la lattucerina. Serve a calmare la tosse, come ipnotico, ma va somministrato in dosi eque altrimenti provoca avvelenamenti che si manifestano in veri fenomeni di abbassamento della pressione e di vertigini.
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LAURO CANFORA – Detto anche comunemente Canfora, è originario della Cina e del Giappone, ma ora si può ottenere anche in laboratori chimici e viene molto usato in medicina. Possiede infatti proprietà eminentemente vasodilatatorie che provocano la dilatazione dei vasi sanguigni, per cui il sangue può scorrere più facilmente ai polmoni ed ivi caricarsi di ossigeno e quindi, producendo più sangue, alzare la pressione. È disintossicante, perché ha la proprietà di liberare il miocardio dalle tossine e dai veleni. Viene spesso prescritta come eccitante negli svenimenti, nei collassi, in seguito alle operazioni chirurgiche e talvolta anche in seguito alle morsicature di serpenti, mentre può divenire calmante nei casi di convulsioni epilettiche, tossi insistenti o irritazioni nervose. Viene anche considerato un medicamento anafrodisiaco. Ottimo contro i dolori reumatici e muscolari.
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LAURO CERASO – È un arbusto sempreverde con foglie lucenti seghettate e frutto violaceo. Le foglie contengono laurocerasina ed essiccante emanano un caratteristico odore di mandorla amara. Tale principio attivo può essere molto pericoloso in quanto, scisso, dà I’acido cianidrico, potentissimo veleno talvolta mortale. Ha un’energica proprietà sedativa e antispastica, ed è principalmente usato nelle tossi violente.
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LAVANDA (VEDI SCHEDA) – Della lavanda si conoscono varie specie appartenenti tutte alla famiglia delle Labiate ma la Lavandula officinalis è quella che interessa dal punto di vista terapeutico. È una pianta che può raggiungere un metro di altezza, a cespuglio, con foglie allungate, fiori a spighe di colore violetto, retti da un lungo gambo nudo di odore aromatico. Oltre alla utilizzazione industriale, se ne fabbricano dei conosciutissimi profumi ed essenze. Ha anche un’utilizzazione in medicina come calmante e sedativo del sistema nervoso; è atta ad abbassare la temperatura, e viene indicata contro la pertosse.
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LEONURUS CARDIACA (VEDI SCHEDA) La cardiaca cresce in Europa, Nordafrica e in Asia occidentale fino all’Himalaya e alla Siberia orientale. Si trova in luoghi asciutti, per esempio lungo il ciglio delle strade, nelle siepi e nei luoghi incolti. Raramente viene coltivata nei giardini. Grazie alle sostanze in essa contenute, la cardiaca è in grado di agire sul sistema cardiovascolare, determinando vasodilatazione, abbassamento della pressione e diminuzione delle pulsazioni cardiache. Grazie a queste caratteristiche la pianta è efficace in caso di tachicardia, ansia e nervosismo dovuti a ipertiroidismo; inoltre è indicata nel trattamento di disturbi a carico dell’apparato genitale femminile, per esempio della menopausa, accompagnati, nella maggior parte dei casi, da vampate di calore. Infine, è un ottimo rimedio contro stati ansiosi, fiato corto ed eccitazione nervosa.

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LICHENE – La Cetraria Islandica vive in Islanda e viene anche chiamata Musco d’Islanda. È una sorta di essere vegetale che vive e si estende come le alghe sulla roccia, con foglie inodore, coriacee, rossastre da un lato e bianchicce dall’altro. Forma dei piccoli cespugli, alti circa sei centimetri. Serve come decongestionante di ogni tipo di mucosa e specialmente quella che riveste i bronchi, per cui è indicato nelle tossi persistenti. È ricco di gomma, di lichenina, di zucchero, di amido e di fosfato di calcio, per cui esercita una funzione espettorante ed emolliente.
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LILLÀ o SERENELLA, SYRINGA VULGARIS (VEDI SCHEDA) La serenella incanta con il suo profumo i villaggi delle nostre campagne sin dall’inizio della primavera. Le sue virtù si esprimono al massimo al momento della risalita della linfa, quando il sole è ancora giovane. È conosciuta in Italia anche sotto il nome di siringa o lillà. La serenella è amarissima in tutte le sue parti, ed è per questa ragione che le bestie delle nostre campagne – persino le capre! – la rispettano. È proprio questa amarezza che costituisce la sua principale virtù medicinale: da un lato fa calare la febbre, da un altro è un ottimo tonico particolarmente per il sistema digerente. La raccomando per curare digestioni laboriose, aerofagia, flatulenze e diarree.
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LIMONE (VEDI SCHEDA 1) (VEDI SCHEDA 2) Il preziosissimo Citrus, della famiglia delle Citracee, è un piccolo albero sempreverde originario dell’Asia orientale. Ha foglie cuoiose, ovate, bislunghe; fiori bianchi e frutto ovale. È ricco di acido nitrico, acido malico, saccarosio, citrato di calcio e di potassio. Esercita una funzione digestiva nei mal di stomaco, nelle nausee e nei casi di digestione difficile per la presenza di acidi che, giunti nello stomaco, ne provocano i movimenti delle pareti e promuovono una più abbondante secrezione di succhi gastrici. Come calmante viene usato per massaggi contro i dolori reumatici, con il caffè contro il mal di capo, mentre come astringente e cicatrizzante viene usato nei casi di irritazione o piaghe della mucosa della bocca, sia per afte che per angina. È inoltre antiscorbutico e molto ricco di vitamine, soprattutto la C, per cui viene indicato negli stati di avitaminosi mentre gli acidi vegetali che contiene ossidandosi nella digestione ostacolano la produzione di acido urico e ne favoriscono l’eliminazione attraverso i reni. Viene perciò indicato a chi soffre di uricemia, reumatismi, gotta e calcoli al rene e al fegato. È anche antimalarico, antisclerotico, perché modera l’indurimento delle arterie, attiva la circolazione ed abbassa la pressione, e favorisce la secrezione della bile. Possiede ancora molte altre qualità, come antidoto contro il morso dei serpenti, dissetante, cosmetico contro le impurità della pelle ed antisettico.

LINO (VEDI SCHEDA) Appartiene al genere delle Linacee ed è, di molte specie, la più importante e coltivata. È una pianta erbacea annua, con fusto eretto ramoso di sopra e fiori celestini disposti a corimbo terminale; il frutto è costituito da una capsula globosa. Dal fusto macerato si ricavano fibre tessili, mentre dai semi mucillaginosi si ricava un olio eccellente, la linomarina, utile per le industrie, ed una farina per cataplasmi emollienti, lassativi e diuretici di potente efficacia. È usato contro il diabete e nelle infiammazioni gastrointestinali. Contiene anche principi come I’amido, la gomma, una resina molle e un olio grezzo che servono, a contatto di una mucosa infiammata della pelle, ad attenuare il rossore e a mitigare il bruciore. È utile anche come calmante nelle forme catarrali. L’olio di lino, poi, serve come vermifugo, contro gli ossiuri.
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LIQUIRIZIA (VEDI SCHEDA) Pianta delle Leguminose. con fiori azzurrognoli e il legume schiacciato, dalle cui radici dolci si ricava il succo omonimo che viene condensato e solidificato per essiccazione. Vegeta in libertà nelle regioni sabbiose e calde e da noi abbonda specialmente in Sicilia ed in Calabria. Grazie al suo principio attivo, la glicerizzazione, e per la resina e I’olio che contiene, la liquirizia è un ottimo emolliente e calmante della tosse. Il suo succo variamente aromatizzato è efficace nel raffreddore, nelle angine e in ogni irritazione della gola. È anche un ottimo purgante, blando, ma non irritante.
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LUPINO – Appartiene al genere delle Legurninose. Ha fiori bianchi a spighe terminali e baccelli come le fave, con dentro semi rotondi e compressi che si mangiano bolliti e macerati nell’acqua. Il suo principio attivo è la lupinina che ha un’azione diuretica emolliente ed emmenagoga. Viene usato preparandone un decotto come curativo della pelle ed è particolarmente efficace nella cura del diabete.
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LUPPOLO (VEDI SCHEDA) Il luppolo cresce dalla zona mediterranea a quella submontana, preferibilmente nel Nord Italia. Si trova nelle siepi, lungo i fossi e nei luoghi incolti. Grazie alle sue proprietà calmanti, il luppolo è efficace in caso di ansia, stati di tensione e disturbi del sonno. La tradizione popolare utilizza l’infuso della pianta per aumentare la produzione di succhi gastrici in caso di disturbi gastrointestinali e contro l’infiammazione della vescica.

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LINO

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA (INTRODUZIONE)

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

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NB Le mie indicazioni non intendono in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi. Le informazioni contenute in questa pagina sono presentate a solo scopo informativo.