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M – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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M – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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MAIS (VEDI SCHEDA) Come alimento, il granoturco non differisce dagli altri cereali (frumento, riso, segale, orzo, miglio, sorgo, avena, ecc.) se non per le proporzioni dei vari contenuti: amido, proteine, grassi e zuccheri vari. Lo mangiamo preparato in mille modi diversi (bollito, arrostito, nella polenta, ecc.) e viene largamente impiegato come foraggio. I messicani ne ricavano delle bevande alcooliche (per esempio la chicha). Le pannocchie sono ravvolte da una rete di filamenti che chiamiamo volgarmente barbe o capelli del granoturco, ma che sono in realtà i lunghi stimmi residui dei fiori (una parte dell’apparato riproduttivo femminile). Queste “barbe”, a parer mio, sono uno dei migliori calmanti e diuretici che la natura ci offra. Si possono adoperare senza riserva alcuna perché non irritano mai né lo stomaco, né l’intestino, né l’apparato urinario. Hanno il potere di calmare i dolori più violenti provocati da coliche renali, calcoli della vescica, cistiti, reumatismi e gotta, agendo anche in profondità contro le cause di questi malanni. Stimolando I’evacuazione delle urine, depurano l’organismo e lo liberano dalle tossine accumulate, alleviano lo sforzo del cuore e del fegato e stimolano il funzionamento di tutti gli organi, cervello compreso. Sono validissime coadiutrici del medico, non solamente nella cura delle affezioni del sistema urinario (calcoli, edemi, ecc.), ma anche di quelle che generano intossicazioni (come le malattie infettive). Non esito a consigliarne una cura periodica anche a coloro che godono di buona salute.
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MALVA (VEDI SCHEDA) – La Malva Silvestris appartiene alla famiglia delle Malvacee, ha una radice lunga, divisa, fusto eretto o sdraiato e foglie distintamente lobate; i fiori sono appariscenti, con corolle rosse e frutto in forma di disco.
È molto comune nei prati, lungo le strade e le siepi; fiorisce da maggio all’autunno. È raccomandata per le sostanze mucillaginose che essa contiene e per i principi attivi come la malvina e la malvidina che sono utili calmanti nelle infiammazioni dell’apparato digerente ed urinario e, come cataplasma analgesico, nei dolori artritici e della gotta.
Come unguento è ottima per la cura della pelle.
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MANDORLO (VEDI SCHEDA) Ne esistono due varietà: una che da mandorle dolci e una che da mandorle amare ma, botanicamente, si tratta della stessa specie. Prima di distinguere fra i due tipi di frutti, mi soffermo sui fiori: queste incantevoli roselline rosa pallido che deliziano intere regioni e che sono state così bene raffigurate dai maestri delle stampe cinesi, hanno innegabili virtù purgative e vermifughe. Del mandorlo dai frutti dolci utilizziamo i frutti (guscio e mandorla), le foglie e la corteccia.  Le foglie e i gusci stimolano le funzioni del fegato e calmano la tosse.  La corteccia è anche un buon vermifugo, febbrifugo e diuretico. La mandorla dolce, così deliziosa e nutriente mangiata come frutta, nei dolci, nei cioccolatini, non è sempre ben tollerata dagli stomaci delicati, ma per chi è in grado di digerirla rappresenta un formidabile concentrato di energia. Questo frutto serve anche a preparare Io sciroppo di mandorle (detto anche sciroppo d’orzata) al quale non attribuisco nessuna virtù curativa, e I’olio di mandorle dolci che acquisterete in farmacia.

MARGHERITINA (VEDI SCHEDA)  La tradizione popolare considera da sempre questa pianta molto importante. Essa è conosciuta anche con i nomi di fior gentile, bellide e pratolina. Era antica usanza mettere una corona di margheritine sotto il cuscino dei bambini per proteggerli dai crampi. La medicina tradizionale non ricorre all’uso della margheritina, mentre la medicina popolare le conferisce diverse proprietà terapeutiche.
Essa favorisce il metabolismo del fegato e della cistifellea, stimola l’appetito e svolge una leggera azione antidolorifica e antispastica. Inoltre ha un leggero effetto lassativo e sudorifero.
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MELILOTO – Il meliloto è una pianta della famiglia delle Papilionacee, ha radice fusiforme e fusto eretto, con foglie, formate da tre foglioline ovali e bislunghe; i fiorellini sono gialli. odorosi e a grappolo. Il frutto è contenuto in semi. Ha efficacia sedativa del sistema nervoso come ipnotico ed antispasmodico e costituisce anche un ottimo collirio nella cura della congiuntivite.
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MELISSA (VEDI SCHEDA) È detta anche Cedronella o Erba limone per il suo gusto aromatico simile a quello del limone. Ha fiori bianchi e rossi profumati e foglie odorose, da cui si estrae un’essenza dall’aroma di cedro, che ha proprietà calmanti nell’insonnia, nell’ipocondria, nelle cefalee.
Il noto succo di Melissa è un ottimo digestivo.
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MELO (VEDI SCHEDA 1) – (VEDI SCHEDA 2) – Appartiene alla famiglia delle Rosacee, che sono alberi spinosi e selvatici, non molto alti, con foglie tondeggianti, acute e seghettate. I fiori grandi e bianchi sbocciano contemporaneamente alle foglie.
Proverbiali sono i benefici salutari delle mele, che sono ottime, come rinfrescanti delle gengive e dei denti e per i bambini come digestivo, per il buon funzionamento dello stomaco e del fegato. Infatti la pectina contenuta in abbondanza nella mela agglutina e neutralizza il succo gastrico in eccesso.
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MELO COTOGNO – Affine al melo e coltivato per il suo frutto è il Melo Cotogno, che è un albero della famiglia delle Rosacee. Dà i suoi frutti in ottobre ed è noto per la preparazione della cotognata che ha la proprietà di riuscire ad eliminare gli acidi in eccesso ritenuti nello stomaco. Già gli antichi preparavano gli sciroppi per frenare I’intestino e decotti in caso di prolasso del retto e di ragadi locali; infatti il cotogno è assai ricco di acido malico, di pectina e di tannino.
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MELOGRANO – Appartiene alla famiglia delle Mirtacee, ed è un alberello originario dell’Oriente; viene anche detto Punica Granatum e raggiunge i tre o quattro metri di altezza. Ha foglie oblunghe, di un verde brillante spesso abbinate o riunite a mazzetti. Ha fiori a calici rossi carnosi, con cinque petali del colore del fuoco; i frutti sono grossi con buccia coriacea, coronati dal calice persistente e con moltissimi semi rossi, succosi e divisi in vari strati da segmenti giallastri.
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MENTA (VEDI SCHEDA) La Menta piperita appartiene al genere delle Labiate che sono erbe perenni, odorifere, con fiori piccoli a spiga, di varie specie. Ha sapore aromatico pungente e viene coltivata nei giardini per estrarne il mentolo ed essenza di menta.
I suoi oli sono eterei, e conferiscono alla pianta il suo profumo così vivo, balsamico e canforico. È un ottimo digestivo, carminativo, antispasmodico e antipruriginoso.
È calmante per chi soffre di emicrania, per le crisi isteriche.
Ha inoltre proprietà toniche, diuretiche, è galattofugo, vermifugo ed antisettico.
È un pregiato risolvente di raffreddori e di catarri bronchiali.
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MIRTILLO (VEDI SCHEDA) È comune nelle zone montane, nei boschi e sentieri dell’Italia centrale e settentrionale.
È un piccolissimo frutice eretto, molto ramoso, con rami verdi, foglie ovate e finemente seghettate, fiori pendenti con corolla a forma di orciuolo verdognolo misto di rossiccio. Le bacche sono grasse come piselli, commestibili, di sapore acidulo, e contengono un succo di colore violaceo simile al vino. In essi vi è il principio della mirtillina e vari acidi organici che conferiscono al mirtillo proprietà toniche, astringenti, ed antisettiche.
I decotti hanno ottima utilizzazione nella cura degli eczemi e delle emorroidi; mentre dalla tintura di mirtillo si ottengono efficaci rimedi nelle infiammazioni della bocca.
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MUGHETTO – Pianta perenne a foglie ovali parallelinervie con fiori piccoli, bianchi ed odorosi, a grappoli.
È frequente nei boschi ombrosi e montani dell’Europa centrale e settentrionale ma si coltiva anche nei giardini.
Contiene alcuni principi attivi quali la convallaria e la convallarina che oltre ad un’azione lassativa ne posseggono anche una stimolante del rene e del cuore, simile a quella prodotta dalla digitale, ma meno tossica.
È di aiuto ai cardiopatici nella cura della angina pectoris, e inoltre è usata nelle nefriti, nella idropisia e nell’edema, sotto forma di infuso, come efficace diuretico.
Molto più comunemente, se ne annusano le radici per liberare la testa da ogni inconvenienza provocato da naso chiuso, cefalee, e nausee.

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MIRTILLI

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA (INTRODUZIONE)

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

A– B– C– D– E – F – G– H– I– L– M– N – O – P – R – S – T – U – V

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NB Le mie indicazioni non intendono in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi. Le informazioni contenute in questa pagina sono presentate a solo scopo informativo.