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S – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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S – ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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SALCERELLA – È una pianta dai fiori rossi, molto numerosi, che formano una lunga spinga. Ha foglie senza gambi opposte a due a due. Cresce nei fossati e nei luoghi paludosi ed ha un sapore aspro. Fiorisce in estate ed in autunno.
Ha proprietà astringenti e quindi antidiarroiche, sedative ed emostatiche.
Viene quindi usata come farmaco contro la dissenteria, l’enterite, e nelle coliche intestinali.
Per uso esterno viene adoperata sotto forma di medicamenti per la cura delle ulcere vulnerarie e nelle piaghe.
Per uso esterno viene adoperata sotto forma di medicamenti per la cura delle ulcere vulnerarie e nelle piaghe.
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SALSAPARIGLIA – È una pianta di origine americana che appartiene alla famiglia delle Asparagacee.
I fiori, di colore bianco verdognolo, sono riuniti in grappoli e portano alcune bacche rosse, grosse come chicchi di vite selvatica.
Vive solitamente nei boschi delle zone Mediterranee ed ha rami gracili e flessibili.
La parte della pianta che viene raccolta è la radice, ricca di poteri medicinali: infatti ha capacità sudorifera e depurante e viene perciò usata per la cura della gotta; è inoltre utile contro i reumatismi.
La si utilizza nelle malattie della pelle poiché accelera il ricambio.
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SALVIA (VEDI SCHEDA) – È una pianta perenne che cresce nei luoghi erbosi. Ha fusto eretto, peloso, foglie consistenti, rugose e ovali, mentre i fiori sono violacei ed irregolari.
È una pianta nota per i suoi usi in cucina, ma possiede anche proprietà medicinali, in quanto contiene acido tannico, resine e un olio essenziale; viene infatti indicata come tonico, digestivo, antisudorifero, decongestionante, cardiotonico, e carminativo.
È un’ottima cura per le infezioni della bocca, per rinfrescare ed imbiancare i denti, per espellere il catarro bronchiale mediante gargarismi e in genere come espettorante.
È anche utile contro le febbri malariche, i vermi, I’asma.
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SAMBUCO (VEDI SCHEDA) Detto anche Sambucus Nigra, è il frutice delle Caprifoliacee delle siepi, con fusto chiaro ed un abbondante midollo bianco.
Le foglie sono grandi, opposte e i fiori piccoli, odorosi, bianchi, mentre i frutti sono neri e servono come coloranti.
Se ne raccolgono i fiori, che si fanno seccare al sole e vengono usati come sudoriferi nei raffreddori, contro la gotta, l’erisipela, come blando lassativo per gli anziani ed i bambini ed anche per fare aumentare il latte materno.
Tutto il resto della pianta è anch’esso medicinale ed ogni parte serve per diverse malattie: le foglie, per esempio, sono utili contro le emorroidi e come calmante delle bruciature, mentre la corteccia, ricca di acido tannico e valerianico, di pectina, di gomma e di zuccheri, viene usata come rimedio diuretico e contro I’idropisia.
I frutti invece contengono acido malico, citrico, e tartarico e servono per la tintura dei capelli.
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SANGUINARIA – Detta anche Centirnorba o Cortegiolo, è un’erba perenne che si trova comunemente in Italia, e i suoi fiori sono solitari o riuniti in mazzetti, bianchi o rossi.
Contiene delle resine, un olio etereo, sostanze tanniche ed un principio attivo detto fumarina.
È diuretica in quanto stimola l’azione dei reni, ed antiblenorragica.
Viene usata particolarmente contro le emorragie, interne ed esterne.
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SANTOREGGIA (VEDI SCHEDA) Conosciamo due specie di santoreggia: una coltivata (santoreggia annua o erba di san Giulio) e una selvatica di montagna (detta anche calamento o nepetella); è un’affine del timo, della lavanda e della salvia (famiglia delle Labiate). Si riconosce facilmente dalle foglie grigiastre, gli steli lievemente rossastri e i piccolissimi fiori bianchi o rosati.
Le sue origini sono nelle contrade mediterranee dove popola terreni rocciosi e asciutti.
La specie coltivata, che resiste meglio della sorella collinare al freddo e all’umidità, è molto diffusa e ama ogni tanto diffondersi evadendo spontaneamente dagli orti.
La santoreggia è carminativa, cioè aiuta l’evacuazione dei gas dall’intestino.
È antidiarroica e agisce con altrettanta efficacia contro le diarree acute come contro quelle croniche.
È purgativa, vermifuga e diuretica, e queste qualità ce la raccomandano in tutti i casi di autointossicazione (gotta, reumatismi, calcoli delle vie genito-urinarie, ecc.) o di intossicazione da parassiti (verme solitario, ascaridi, ossiuri).
Guarisce i crampi di stomaco, calma gli attacchi di asma, guarisce le affezioni della bocca o della gola, ha un’azione lenitiva dell’apparato respiratorio liberandolo da mucosità ed ha un’azione ricostituente per i bambini gracili.

SAPONARIA – La Saponaria è un’erba molto diffusa che cresce nei luoghi umidi e non troppo soleggiati, e può raggiungere anche il metro di altezza, con foglie opposte, larghe e fiori a mazzetti rosacei.
Contiene la saponina che è una sostanza velenosissima. Va quindi usata con molta attenzione e su prescrizione medica.
In medicina se ne utilizza tutta la pianta, per curare i dolori reumatici e gottosi; ha anche un’azione sudorifera, depurativa e risolvente delle forme catarrali e delle affezioni delle vie urinarie.
Viene anche usata per curare le malattie della pelle e le foruncolosi.

SCAROLA (VEDI SCHEDA)
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SCROFULARIA – È una pianta erbacea che vive nei luoghi ombrosi ed umidi con foglie inferiori per lo più opposte, ovali e dentate.
I fiori sono rossi, a forma di calice, e nascono in primavera. II frutto è una capsula.
In medicina se ne utilizzano i fiori che contengono un principio attivo, la scopularina, l’acido burirrico e la saponina.
Costituisce un valido medicamento del morbo di Basedow e come purgante negli ipertiroidei.
Provoca il vomito.
Serve per curare le infezioni della pelle, le ulcere e le piaghe.
È anche usata come antiemorroidale.
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SEDANO (VEDI SCHEDA) Pianta bienne con odore e sapore aromatico, ha fusto eretto cavo con foglie dentate e pennate.
Vien coltivato negli orti ed è comunissimo come commestibile, ma possiede anche importanti proprietà medicinali, di cui la principale è la diuretica. È anche carminativo contro le flatulenze, e depurativo perché contiene sostanze tanniche, resine, oli essenziali.
È usato contro la gotta, il reumatismo, la nefrite ed i catarri vescicali.
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SEGALE – La Segale cereale è una graminacea con molte radici, fusto sottile alto sino a tre metri, poche foglie lineari, ed una spiga con spighette biflore. Il grano ha un colorito giallastro, dà farina molto nutriente, che può servire per fare acquavite e birra.
Il pane di Segale è gustoso e digestivo, e per la sua speciale crusca ha potere lassativo.
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SEGALE CORNUTA – È uno sclerozio prodotta da un fungo parassita che non solo attacca l’ovario della segale, ma anche del frumento e si palesa in un primo tempo come una muffa biancastra; dall’emicelio racchiuso entro l’ovario si produce lo sclerozio, velenoso.
La segale cornuta contiene l’ergotina che si adopera come emostatico nelle emorragie uterine ed intestinali.
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SENA – È una specie tropicale di Cassia, le cui foglioline in infuso costituiscono un energetico purgante che non dà assuefazione.
È sconsigliato solo nei casi di appendicite e gravidanza.
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SENAPE (VEDI SCHEDA) La Brassica Nigra è coltivata per i semi piccanti che hanno ottime proprietà medicinali.
È alta un metro, ha fiori gialli e si raccoglie in luglio. I semi di color rosso bruno a superficie reticolata sono usati per fare cataplasmi come rimedio contro la tosse ed il respiro affannoso dei bambini.
In caso di nevralgie ostinate si prepara una mistura di olio essenziale di senape che risulta molto bruciante, ma sempre molto efficace.
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SERENELLA, LILLÀ o SYRINGA VULGARIS  (VEDI SCHEDA) La serenella incanta con il suo profumo i villaggi delle nostre campagne sin dall’inizio della primavera. Le sue virtù si esprimono al massimo al momento della risalita della linfa, quando il sole è ancora giovane. È conosciuta in Italia anche sotto il nome di siringa o lillà.
I grossi grappoli di fiori lilla chiaro o bianchi deliziano gli occhi e rendono l’animo sognante.
La serenella è amarissima in tutte le sue parti, ed è per questa ragione che le bestie delle nostre campagne – persino le capre! – la rispettano. È proprio questa amarezza che costituisce la sua principale virtù medicinale: da un lato fa calare la febbre, da un altro è un ottimo tonico particolarmente per il sistema digerente. La raccomando per curare digestioni laboriose, aerofagia, flatulenze e diarree. Sono inoltre fermamente convinto della sua efficacia come febbrifugo perchè viene somministrata anche ai gottosi e ai sofferenti di reumatismi.

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SERPILLO (VEDI SCHEDA) – Il Thymus Serpillum appartiene alla famiglia delle Labiate, è un’erba annua con foglioline glabre e villose. Ha fiori rossi e il frutto è costituito da acheni.
Cresce spontaneo nei luoghi secchi, ma viene coltivato anche negli orti.
Ha poteri antispastici, antisettici e carminativi; è stimolante del sistema nervoso negli stati di debolezza.
È usato anche come antireumatico, antirachitico e, preparato come infuso e seguito da massaggi, contro i dolori alle gambe.
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SOIA – Appartiene alle Leguminose ed è una pianta a cespuglio alta un metro.
Ha fiori piccoli, simili a quelli del Pisello; il frutto è costituito da semi tondeggianti rossi o gialli.
È una specie di fagiolo originario del Giappone, e nel secolo scorso è stato introdotto in Europa.
È ricca di grassi e di proteine e la farina possiede perciò un alto potere nutritivo
Viene tostato e usata come surrogato del caffè, ed è consigliata ai diabetici, agli uremici e ai vegetariani.

SPINACIO (VEDI SCHEDA) È un ortaggio largamente coltivato in molte varietà, con foglie triangolari commestibili di color verde intenso e frutto più o meno spinoso all’esterno; è ricco di vitamine A, B e C; contiene inoltre molta clorofilla che ha una funzione rigeneratrice sui globuli rossi e sali minerali quali potassio, il magnesio, il fosforo e il calcio.
Esercita una spiccata funzione lassativa senza indebolire l’ organismo.
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SPIREA ULMARIA (VEDI SCHEDA) – È un’erba elegante, dal gambo rossigno, eretto, alto più di un metro, con foglie grandi e seghettate. Fiorisce nel cuore dell’estate ed è conosciuta anche come olmaria e barba caprina.
Considero la spirea olmaria prima di tutto un’erba diuretica: vi ricorreremo con ottime prospettive di guarigione o, in ogni modo, di miglioramento, in tutti i casi di edemi, gotta, reumatismi, coliche renali e calcoli delle vie genito-urinarie.
Favorisce l’eliminazione dei fluidi e delle tossine in casi di obesità e cellulite (tanto più che è anche un buon sudorifero).
È tonica e calmante, virtù che – aggiunta all’azione sudorifera – ne fa un ottimo rimedio per combattere le malattie infettive: particolarmente influenze, morbillo e scarlattina. È cicatrizzante e favorisce la guarigione delle piaghe, delle ulcerazioni e dei tagli.
Viene somministrata con successo per guarire emorragie, sbocchi di sangue, catarro nelle vie respiratorie, diarree, ecc.

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SPONDILIO Heracleum Spondylium (VEDI SCHEDA) – Lo spondilio è di casa nei prati, nelle radure e, in una stagione, invade il campo che il contadino lascia a maggese. Fiorisce dalla primavera all’autunno e da piccoli frutti rotondi e piatti somiglianti a lenticchie che fanno la gioia degli uccellini.
Questa pianta per ben altre ragioni: è molto attiva per uso esterno (foglie e radici schiacciate) contro foruncoli, favi, ulcerazioni, ascessi e punture d’insetti. Non si contano gli uomini impotenti o le donne frigide che hanno ritrovato l’equilibrio sessuale grazie allo spondilio; un equilibrio senza il quale il corpo e l’anima non possono considerarsi sani.
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STRAMONIO – È una pianta molto elegante, velenosa, narcotica.
Ha un alto fusto ramoso, biforcaio, foglie ovate. I fiori sono bianchi e grandi a forma di imbuto, ed il frutto simile ad una noce, ricoperto di aculei.
È comune lungo le siepi, nei boschi e nei terreni incolti. Cresce dalle Alpi al mare allo stato selvatico
Le foglie raccolte in pieno sviluppo ed essiccate all’ombra servono a confezionare sigarette per gli asmatici.
I suoi frutti contengono, a completa maturazione, dei piccoli semi nerastri che si usano come narcotico, e a causa della loro velenosità vanno maneggiati con molta attenzione.
Contiene un principio attivo, la daturina, stimolante i movimenti cardiaci e respiratori.
È anche usato contro l’epilessia, l’isterismo e le nevralgie acute.

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SALVIA

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VEDI QUI

ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA (INTRODUZIONE)

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

A – B – C – D – E – F – GHI – K – L – M – N – O – P – Q – RST – U – VZ

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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

A– B– C– D– E – F – G– H– I– L– M– N – O – P – R – S – T – U – V

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NB Le mie indicazioni non intendono in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi. Le informazioni contenute in questa pagina sono presentate a solo scopo informativo.