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CURARSI COL LAMPONE (Raspberry)

IL LAMPONE

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Ogni estate, da bambino, andavo a cogliere i bei lamponi rossi nei boschi cedui; tornavo coperto di graffi, le brache a brandelli, ma felice come un re. Quanta dolcezza in questi strani frutti (frutici di drupe) vermigli o scarlatti, sostenuti da una coppella verde tenero!
Ne avrei volentieri mangiato a crepapelle e non ne avrei certo sofferto.
La natura, in alcuni casi, ha voluto riunire in una sola pianta tutte le virtù: una delizia per il palato e un miracolo vegetale per la difesa della salute.
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Del lampone conosciamo bene i, fusti eretti ricoperti di piccoli aculei, le foglie composte, biancastre nella pagina inferiore, i fiori bianchi a cinque petali e i frutti deliziosi che, nella forma, ricordano quelli delle “more” (infatti viene anche chiamato “mora del monte Ida”).
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Il lampone è un frutto delizioso (solo, con zucchero o in marmellate, ecc.) che ci dà anche uno sciroppo rinfrescante.
Raccomando il lampone ai diabetici, ai sofferenti di acidità di stomaco, ai reumatici, agli, stitici e agli afflitti da albuminuria.
È anche amico del fegato, febbrifugo, lenisce le angine, le bronchiti, le infezioni del sistema urinario e le infiammazioni della bocca.
I fiori e le foglie hanno le stesse proprietà con il vantaggio, rispetto ai frutti, di conservarsi bene una volta essiccati, e di potere dunque essere sempre disponibili nella vostra piccola farmacia naturale.
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Raccolta

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Raccogliete i fiori e le foglie del lampone subito prima della fioritura completa ed essiccateli stesi all’ombra. Raccogliete i frutti quando saranno completamente maturi.
Il lampone cresce abbondante in montagna, dai 500 metri in su; è diffuso nelle radure, sul ciglio dei boschi e lungo i sentieri. Se volete piantare lamponi nell’orto, la cosa è di una facilità estrema: hanno solo bisogno di un terreno asciutto e acido. La specie si riproduce vegetativamente per mezzo di stoloni che emettono polloni a primavera e tende anche ad essere infestante.
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Preparazione e impiego

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INFUSO e DECOTTO di fiori: mettete una mezza manciata di fiori freschi o secchi in un litro d’acqua. (3 o 4 tazze al giorno)
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INFUSO o DECOTTO di foglie: mettete una manciata di foglie fresche o secche in un litro d’acqua. (2 tazze al giorno.)
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DECOTTO CONCENTRATO di foglie (uso esterno: gargarismi, lozioni): 2 manciate di foglie per litro d’acqua.
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BAGNI ALLE MANI E PEDILUVI: una manciata di fiori e una manciata di foglie per litro d’acqua.
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VEDI ANCHE . . .

ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA (INTRODUZIONE)

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ERBE MEDICINALI – FITOTERAPIA

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INDICE DELLE MALATTIE E DELLE PIANTE INDICATE PER CURARLE

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NB Le mie indicazioni non intendono in alcun modo sostituirsi al parere di medici o di altre figure sanitarie preposte alla corretta interpretazione dei sintomi. Le informazioni contenute in questa pagina sono presentate a solo scopo informativo.