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SEGESTA (Calatafimi) Sicilia

Segesta, Tempio greco (2).jpg

SEGESTA

Fa parte del comune di Calatafimi (Trapani).  È un centro archeologico della Sicilia occidentale, in sito solitario e altamente suggestivo, sulle pendici del Monte Barbaro, famoso per un tempio dorico.

Manifestazioni: spettacoli classici al Teatro (luglio-agosto); a Calatafimi, festa del SS. Crocefisso (inizio maggio).

Segesta fu antica città degli Elimi (gli Elimi erano un antico popolo della Sicilia occidentale di origine anatolica e successivamente “italicizzati” a contatto con i popoli italici),  forse con un emporio sul mare nei pressi dell’odierna Castellammare del Golfo. Greca di costumi, stette in continua lotta con Selinunte. Durante la guerra punica si diede a Roma. Scomparve dalla storia nell’alto medioevo.

TEMPIO – Grandeggia solitario al sommo di una cordonata nel deserto paesaggio. È uno dei più notevoli esempi di costruzione dorica e tra i meglio conservati. Risale al V secolo a.C., e più che un tempio era un peristilio che circondava l’altare all’aperto di un luogo di culto indigeno. Si compone di una base (stilobate) a gradini, sulla quale sorge il peristilio di 36 colonne (6 sulla fronte) non scanalate, che reggono tuttora la trabeazione e i due frontoni; le metope come pure i frontoni sono piani. La semplicità della massa, la snellezza ed eleganza delle linee, la patina dorata della pietra gli conferiscono grande bellezza.

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Tempio di Segesta

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TEATRO – Sorge sul Monte Barbaro (m 415); vi sale una strada (percorribile in auto) lungo la quale si notano resti dell’antica città (un torrione; una porta fortificata; ruderi di una cinta muraria di età tarda). Il teatro è di età ellenistica
(In-II sec. a.C.), e fu restaurato dai Romani. Si apre in un ampio semicerchio (63 m di diametro), e ha la cavea formata da una ventina di gradini ricavati nella roccia e divisi in 7 cunei; due vomitori danno accesso alla precinzione.
La scena, della quale poco rimane, è aperta verso il golfo di Castellammare che si vede a distanza. Meraviglioso panorama fino al lontano Monte Erice.

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Teatro di Segesta

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Sulle pendici del Monte Barbaro, in contrada Mango, sono venuti alla luce i resti di un santuario elimo, di tipo greco; vi si nota un muro di cinta limitante un’area occupata da edifici sacri.
A 7 chilometri è Calatafimi, notevole centro a cavallo di una dorsale fra due colli, con alcune chiese settecentesche, dominato dagli avanzi di un castello medioevale. Fu teatro il 15 maggio 1860 della prima delle battaglie che affrontò Garibaldi sbarcato a Marsala per giungere alla conquista della Sicilia.

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Teatro di Segesta

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