ANDREA DEL CASTAGNO

ANDREA DEL CASTAGNO

Andrea di Bartolo di Bargilla, detto Andrea del Castagno (Castagno, 1421 – Firenze, 1457), è stato un pittore italiano del Rinascimento. È considerato uno degli artisti più influenti del primo Rinascimento a Firenze.

Andrea del Castagno, prima è allievo di Masaccio, dal quale si scioglie per dedicarsi alle più ardite ricerche della plasticità e degli scorci. I contorni netti, il chiaroscuro carico, la padronanza della prospettiva ed il colore nitido e riflessato, che i bronzi di Donatello insegnano: tutti questi caratteri qualificano l’artista, cui si confà l’incarico di dipingere sul Palazzo del Podestà in Firenze i traditori della patria impiccati.

ULTIMA CENA – Cenacolo di Sant’Apollonia (1445-1450 circa)
Andrea del Castagno (1421 circa-1457)
Museo di Santa Apollonia, Firenze
Affresco cm 421 x 960

Dopo un soggiorno a Venezia, durante il quale fu preparato il cartone per un mosaico della cappella dei Mascoli, è eseguito in Firenze il Cenacolo di Sant’Apollonia. Giuda siede di contro a Cristo, e San Giovanni si abbandona sul petto e sulle mani del divino Maestro. Gli altri apostoli, forti popolani, si conturbano al tristo presagio, e le loro forme sculturali, dai panni metallici, rilevati come con lo stozzo, si rivedono nella Crocifissione, nella Deposizione e nella Resurrezione.

Crocifissione (1440-1442)
Andrea del Castagno (1421-1457)
Affresco cm 355 x 285
Ospedale Santa Maria Nuova, Firenze

Accanto ad esse, si collocarono, trasportati su tela dalla villa Pandolfini a Legnaia, gli affreschi con gli uomini illustri di Firenze (Farinata degli Uberti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Filippo Scolari) e con alcune donne della Bibbia e della storia antica (Sibilla di Cuma, Tamiri, Ester); i personaggi sono più grandi del vero: poderosi e statuari nella grossolana smoderatezza del pensiero e dell’attitudine; Pippo Spano ha la tracotanza d’un soldataccio, e l’autore del Decameron non assolve dai vizi, ma condanna nel capo. Sul primo pilone a sinistra della navata di Santa Maria del Fiore, sorge dipinto il monumento funebre di Niccolò da Tolentino (1455). I ricordi del Gattamelata. divengono ruvidi come quelli del San Giorgio in Filippo Scolari, ma il condottiero inforca saldamente il grosso animale ed è reso con energia guerresca.

Farinata degli Uberti (1450)
Andrea del Castagno (1421-1457)
Affresco su tavola
Galleria degli Uffizi, Firenze

VEDI ANCHE . . .

ARTE DEL RINASCIMENTO

ARCHITETTURA DEL QUATTROCENTO

LA SCULTURA DEL QUATTROCENTO

LA PITTURA DEL QUATTROCENTO

MASOLINO DA PANICALE

MASACCIO

BEATO ANGELICO

BENOZZO GOZZOLI

ANDREA DEL CASTAGNO

ANDREA DEL CASTAGNO – Vita e opere

ULTIMA CENA – Andrea del Castagno

PIPPO SPANO – Andrea del Castagno

Paolo Doni detto PAOLO UCCELLO

.