BEATO ANGELICO

BEATO ANGELICO

Beato Angelico, Fra’ Angelico o Giovanni da Fiesole (nato Guido di Pietro; Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), è stato un pittore del primo Rinascimento italiano. Papa Giovanni Paolo II lo ha beatificato il 3 ottobre 1982. È il santo patrono degli artisti cristiani.

Madonna della Stella (1434)
Beato Angelico (1395 circa–1455)
Tabernacolo-reliquiario cm 60 x 30
Museo di S. Marco, Firenze

Fra Giovanni da Fiesole entrato nel convento di San Domenico di Fiesole, subisce l’influsso di Lorenzo Monaco, al secolo Piero di Giovanni (Siena o Firenze, 1370 circa – Firenze, maggio 1425 circa) e dei miniatori del convento di Santa Maria degli Angeli a Firenze. In questa singolare individualità si fondono gli insegnamenti di Giotto e di Simone Martini, ma dello spirito attento ai prodigiosi saggi degli scultori architetti fioriti nei primi decennî del secolo XV c’è indizio nella cauta formazione del monaco artista, che comincia a lavorare nel 1420. La stanchezza de modi gotici ne accompagna i primi timidi saggi, ma nei tabernacoli del Museo di San Marco e nella Madonna della Stella la fervida ispirazione, la purezza delle forme ed il vaghissimo colorito rimangono i caratteri sostanziali del maestro. Egli dipinge con compiacenza arcaica lo sfondo d’oro del Giudizio Universale e dell’Incoronazione della Vergine (Firenze, Museo di San Marco), ma nella stabilità delle figure risente di Masaccio e della plastica fiorentina. Nella Madonna dei Linaioli – del su citato museo – gli angeli musicanti hanno la spirituale dolcezza d’un sogno paradisiaco, mentre i santi degli sportelli, per la compattezza delle forme e per l’aspetto solenne, ci avviano alla grande Deposizione dalla croce, affrescata nello stesso convento con la matura sicurezza dell’inventore e del tecnico che apre il paesaggio e modula la luce intorno ai giusti volumi dei corpi e dei gruppi.

Trasfigurazione di Cristo
Beato Angelico (1395 circa–1455)
Affresco cm 192 x 167,5
Convento di San Marco, Firenze

Dal 1436 al ’43, il convento di San Marco si trasforma in una galleria d’affreschi; in ogni cella l’arte semplificata dello stupendo miniatore invita alla meditazione e alla penitenza (Annunciazione, Gesù insultato, Trasfigurazione, Incoronazione della Vergine ecc.).

Incoronazione della Vergine (1434-1435)
Beato Angelico (1395 circa–1455)
Tempera su tavola cm 117 x 115
Galleria degli Uffizi, Firenze

 

Incoronazione della Vergine Maria (1430–31)
Beato Angelico (1395 circa–1455)
Tempera su tavola cm 213 × 211
Louvre, Parigi

Infine, lo stile acquista classica romanità nelle Storie di Santo Stefano e di San Lorenzo (Città del Vaticano, Cappella di Niccolò V); gli sfondi hanno larghe prospettive architettoniche; gli splendidi panni rivestono le figure più particolarmente studiate nell’anatomia, e le espressioni variano con un’intensità meno astratta e meno rapita.

Annunciazione (1425-1428)
Beato Angelico (1395 circa–1455)
Tempera su tavola cm194 × 194
Madrid, Museo del Prado

VEDI ANCHE . . .

ARTE DEL RINASCIMENTO

ARCHITETTURA DEL QUATTROCENTO

LA SCULTURA DEL QUATTROCENTO

LA PITTURA DEL QUATTROCENTO

MASOLINO DA PANICALE

MASACCIO

BEATO ANGELICO

1 – BEATO ANGELICO – Vita e opere

2 – BEATO ANGELICO – Vita e opere

SAN NICOLA FA SCARICARE IL GRANO E SALVA UNA NAVE – Beato Angelico 

DEPOSIZIONE – Beato Angelico

INCORONAZIONE DELLA VERGINE – Beato Angelico

BENOZZO GOZZOLI

ANDREA DEL CASTAGNO

Paolo Doni detto PAOLO UCCELLO

.