Pubblicità

MODELLO 730/2026

La compilazione del modello 730 è un appuntamento fiscale cruciale che richiede organizzazione e precisione. Raccogliere correttamente la documentazione non solo ti permette di accedere a tutte le detrazioni e deduzioni previste dalla normativa vigente, ma garantisce anche una maggiore serenità in caso di eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Di seguito troverai una guida dettagliata, suddivisa per categorie, sui documenti necessari per il Modello 730/2026 (relativo ai redditi percepiti nel 2025).

1. Documenti Identificativi e Dati Anagrafici

Questi sono i documenti di base necessari per identificare te, il tuo eventuale coniuge e i tuoi familiari a carico.

  • Documento di identità: Carta d’identità (o passaporto) in corso di validità del dichiarante e del coniuge (in caso di dichiarazione congiunta).

  • Codice Fiscale: Tessera sanitaria o tesserino del codice fiscale di te stesso, del coniuge e di tutti i familiari fiscalmente a carico.

  • Dichiarazione precedente: Una copia del Modello 730/2025 o del Modello REDDITI 2025 presentato lo scorso anno. Se la dichiarazione è stata inviata tramite intermediario, porta anche la ricevuta di invio telematico.

  • Dati del sostituto d’imposta: Se sei un lavoratore dipendente o un pensionato, dovrai fornire i dati del datore di lavoro o dell’ente pensionistico che effettuerà il conguaglio a luglio/ottobre 2026.

2. Certificazioni dei Redditi (CU 2026)

La Certificazione Unica (CU) è il documento che attesta i redditi percepiti e le ritenute d’acconto subite.

  • CU per lavoro dipendente e pensione: Documento rilasciato dal datore di lavoro o dall’INPS relativo ai redditi percepiti nel 2025.

  • Redditi da lavoro autonomo: Eventuale CU rilasciata da committenti per collaborazioni occasionali, prestazioni d’opera o altre attività di lavoro autonomo.

  • Redditi esteri: Documentazione relativa a pensioni o redditi percepiti all’estero, necessaria per evitare la doppia tassazione.

  • Altre entrate: Certificazioni relative a compensi per diritti d’autore, utili di capitale, o indennità percepite.

3. Immobili e Terreni

Se possiedi beni immobili, la documentazione varia a seconda della tipologia di possesso e dell’uso.

  • Visure catastali: Fondamentali per identificare correttamente i dati catastali di terreni e fabbricati.

  • Atti di compravendita: Rogiti o atti notarili di acquisto/vendita avvenuti nel corso del 2025.

  • Contratti di locazione: Per gli immobili affittati, è necessario il contratto registrato. In caso di cedolare secca, dovrai fornire copia della comunicazione inviata all’inquilino.

  • Locazioni brevi: Se hai affittato immobili per periodi inferiori a 30 giorni tramite intermediari, fornisci eventuali certificazioni (CU) ricevute dalle piattaforme.

4. Oneri Detraibili e Deducibili (Spese Sanitarie e Altro)

Questa sezione è la più ampia e richiede particolare cura nella conservazione delle ricevute.

Spese Sanitarie

  • Scontrini “parlanti”: Farmaci acquistati in farmacia che riportano il codice fiscale del destinatario e la natura del prodotto.

  • Fatture mediche: Ricevute di visite specialistiche, esami clinici, ticket sanitari o interventi chirurgici.

  • Dispositivi medici: Fatture per l’acquisto di protesi, occhiali, apparecchi acustici, ecc., accompagnate dall’attestazione di conformità CE.

  • Prospetto spese: Se possibile, scarica il prospetto riepilogativo delle spese sanitarie direttamente dall’area riservata del portale “Sistema Tessera Sanitaria”.

Spese Scolastiche e Universitarie

  • Istruzione: Ricevute per le tasse di iscrizione scolastica, mensa, trasporti (scuolabus) e contributi volontari.

  • Università: Documentazione delle tasse universitarie pagate, tasse per master, specializzazioni o test di ammissione.

  • Asili nido: Ricevute delle rette versate per asili nido pubblici o privati.

Casa e Mutui

  • Interessi passivi: Quietanza della banca che attesta gli interessi versati sul mutuo per l’abitazione principale, insieme al contratto di mutuo originale.

  • Agenzia immobiliare: Fattura dell’agenzia pagata per l’acquisto dell’abitazione principale.

  • Bonus Edilizi: Documentazione (fatture, bonifici parlanti, autorizzazioni comunali) per interventi di ristrutturazione, bonus mobili, ecobonus, sismabonus o bonus verde.

5. Previdenza e Assistenza

  • Previdenza complementare: Ricevute dei contributi versati a fondi pensione (deducibili dal reddito).

  • Assegni periodici: Sentenza del tribunale di separazione o divorzio che attesta l’obbligo di versare (o il diritto di percepire) l’assegno di mantenimento, unitamente alle ricevute dei pagamenti effettuati.

  • Addetti domestici: Ricevute di pagamento (PAGOPA o bonifici) e, se presente, il libretto famiglia per il pagamento di colf o badanti.

  • Donazioni: Ricevute dei versamenti effettuati a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, enti religiosi o partiti politici (devono essere pagamenti tracciabili).

6. Consigli Pratici per la Gestione dei Documenti

  1. Tracciabilità: Per la maggior parte delle detrazioni, il pagamento deve essere avvenuto tramite metodi tracciabili (bonifico, bancomat, carta di credito). Conserva sempre la copia dell’estratto conto o la ricevuta del bonifico insieme alla fattura.

  2. Ordine cronologico: Organizza i documenti in cartelle (fisiche o digitali) per categoria (Casa, Salute, Istruzione, Lavoro). Questo renderà la compilazione molto più rapida.

  3. Verifica la Precompilata: Accedi al sito dell’Agenzia delle Entrate per consultare la tua dichiarazione precompilata. Molte spese (specialmente quelle sanitarie) sono già presenti; dovrai solo integrare ciò che manca.

  4. Conservazione: Ricorda che, anche dopo aver presentato il 730, sei tenuto a conservare tutti i documenti originali per almeno 5 anni (fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione), periodo entro il quale l’Agenzia delle Entrate può effettuare controlli.

La preparazione è il miglior alleato del contribuente: con questi documenti in mano, il processo di redazione del Modello 730 sarà scorrevole, preciso e ti garantirà di non perdere alcuna delle agevolazioni previste dalla legge. Se dovessi avere dubbi su una spesa specifica o sulla sua detraibilità, il consiglio è sempre quello di rivolgerti a un CAF autorizzato o a un professionista abilitato, che saprà guidarti nel trattamento fiscale corretto per ogni voce di spesa.

- / 5
Grazie per aver votato!
Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.