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IL PONTE DI NARNI – Jean-Baptiste-Camille Corot

IL PONTE DI NARNI (1826-1827)
Jean-Baptiste-Camille Corot (1796-1375)
Olio su tela cm 34 X 48
Museo del Louvre, Parigi

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Un ampio paesaggio collinare è attraversato da un fiume che scorre tranquillamente sotto le antiche vestigia di un ponte, identificato con quello nei pressi di Narni, in Francia, costruito al tempo di Augusto, ormai inutilizzabile. I caldi toni cromatici oscillano fra le varie sfumature dei marroni, dei verdi, degli azzurri. La veduta colta dall’alto verso il basso indica che 1’intenzione di Corot era quella di dominare l’ampia vallata; a tale scopo si era sistemato in cima alla collina, opposta al ponte.
È noto che dal 1826 Corot ebbe più volte l’occasione di recarsi a Narni; il primo paesaggio prodotto nel corso di questo soggiorno fu sicuramente la versione esposta al Salon nel 1827 e oggi conservata alla National Gallery di Ottawa. In realtà appare ormai scontato che il dipinto del Louvre sia da considerare come uno studio preparatorio per la versione d’oltreoceano, anche se il luogo è ritratto da un punto di vista diverso, e che una lettura più approfondita lascia intuire profonde divergenze stilistiche.
L’opera, eseguita intorno al 1826, indica che Corot ormai dipingeva in piena autonomia formale, mantenendo solida l’esperienza acquisita durante il suo soggiorno in Italia. Alcune opere eseguite negli anni italiani sono esemplari per dimostrare quante affinità stilistiche vi sono tra il dipinto del Louvre e quelle composizioni; in tale direzione appare utile il confronto tra questo paesaggio e Roma: il Tevere visto da Castel Sant’Angelo, anch’esso conservato nel celebre museo parigino. ln ambedue le opere non è possibile cogliere la profonda emozione che aVVolge tutta la composizione che va oltre la resa naturale delle cose.

Il pome di Narni, databile intorno ai 1826, è entrato nelle collezioni del Louvre nel 1906 grazie alla donazione Moreau-Nélaton, costituita da un consistente gruppo di opere di Corot, tra le quali ricordiamo un Autoritratto del 1825; Roma: il Tevere visto da Castel Sant’Angelo; La cattedrale di Chartres del 1830, e Il ponte di Nantes.

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