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AUDREY HEPBURN

Audrey Hepburn, all’anagrafe Audrey Kathleen Ruston, è stata molto più di una star del cinema: una figura iconica capace di ridefinire il concetto di eleganza, grazia e bellezza nel Novecento, trasformando la propria notorietà globale in uno strumento d’amore e speranza per l’infanzia.

1. Le Origini e i Traumi della Guerra (1929–1947)

Audrey Kathleen Ruston nasce il 4 maggio 1929 a Ixelles, nei pressi di Bruxelles, da Joseph Victor Anthony Ruston, un banchiere britannico, e dalla baronessa olandese Ella van Heemstra. Questa ascendenza aristocratica e cosmopolita segna fin dai primi anni la sua formazione culturale: impara a parlare fluentemente inglese, olandese, francese, spagnolo e italiano.

Il divorzio dei genitori nel 1935, causato anche dalle simpatie fasciste del padre, lascia una ferita profonda nel cuore della giovane Audrey. Con l’esplosione della Seconda Guerra Mondiale, la madre decide di trasferirsi con la figlia ad Arnhem, nei Paesi Bassi, ritenendo il paese neutrale e sicuro. La realtà si rivela tragica: l’occupazione nazista tra il 1940 e il 1945 porta terrore, rastrellamenti e carestia.

Durante l’inverno di fame del 1944, Audrey soffre di malnutrizione acuta, anemia e problemi respiratori. La danza classica rappresenta la sua unica via di fuga psicologica: si esibisce in spettacoli segreti, chiamati zwarte avonden (serate nere), per raccogliere fondi a favore della resistenza olandese. Si racconta che portasse messaggi segreti nelle scarpe da ballo. Questa esperienza segnerà indelebilmente la sua costituzione fisica e la sua profonda sensibilità verso chi soffre.

2. Dalla Danza ai Primi Passi nello Spettacolo (1948–1952)

Dopo la liberazione, Audrey si trasferisce ad Amsterdam per studiare con Sonia Gaskell e, nel 1948, vola a Londra grazie a una borsa di studio presso la prestigiosa Rambert School of Ballet. Nonostante la passione e il talento, la sua altezza (1,70 m) e le gravi debilitazioni patite durante la guerra le impediscono di diventare una prima ballerina etoile.

Decisa a sostenere economicamente la madre, si orienta verso il teatro musicale e il cinema. Lavora come modella, entra nel coro di produzioni teatrali del West End e ottiene piccole particine cinematografiche in Inghilterra. Nel 1951, durante le riprese di Monte Carlo Baby in Costa Azzurra, avviene l’incontro decisivo: la celebre scrittrice francese Colette la nota e la sceglie immediatamente come protagonista per l’adattamento teatrale a Broadway del suo romanzo Gigi.

Il debutto a New York è un trionfo travolgente. La critica rimane folgorata dalla freschezza, dalla naturalezza e dal fascino innato della giovane attrice.

3. L’Ascesa a Hollywood e l’Incontro con Givenchy (1953–1960)

Nel 1953, il regista William Wyler la sceglie come protagonista della commedia romantica Vacanze romane (Roman Holiday), al fianco di Gregory Peck. La sua interpretazione della principessa Anna, desiderosa di vivere una giornata da persona normale per le strade di Roma, conquista il pubblico mondiale e la giuria degli Academy Awards: a soli 24 anni vinse l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, insieme a un Golden Globe e un BAFTA.

In un’epoca dominata dalle forme e dalle curve di dive come Marilyn Monroe e Sophia Loren, Audrey propone una bellezza rivoluzionaria: filiforme, androgina, raffinata, con grandi occhi espressivi e un Portamento regale.

Nel 1954 gira Sabrina di Billy Wilder. Per curare gli abiti del personaggio, Audrey si reca a Parigi nell’atelier del giovane stilista Hubert de Givenchy. Nasce una storica collaborazione e un’amicizia indissolubile durata tutta la vita. Audrey diventerà la musa di Givenchy, che firmerà i suoi abiti più iconici sia sullo schermo che nella vita privata, definendo l’estetica dell’eleganza classica del XX secolo.

Nascita a Ixelles 4 Maggio 1929

Nasce a Bruxelles da madre olandese e padre britannico.

Vittoria dell’Oscar 1954

Vince l’Oscar come miglior attrice per Vacanze romane.

Colazione da Tiffany 1961

Interpreta Holly Golightly, consacrando il suo stato di icona globale.

Nomina ad Ambasciatrice UNICEF 1988

Inizia il suo impegno umanitario sul campo in Africa, Asia e America Latina.

Scomparsa a Tolochenaz 20 Gennaio 1993

Muore in Svizzera all’età di 63 anni.

4. La Consacrazione: L’Epoca d’Oro (1961–1967)

Il ruolo che consacra definitivamente Audrey Hepburn nella storia del costume e del cinema arriva nel 1961 con Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s), tratto dal romanzo di Truman Capote e diretto da Blake Edwards. Il suo abito nero di Givenchy, le perle, la sigaretta lunga e l’esecuzione del brano Moon River creano un’immagine eterna.

Seguono altri grandi successi:

  • Sciarada (1963): brillante thriller rosa al fianco di Cary Grant.

  • My Fair Lady (1964): kolossal musicale diretto da George Cukor in cui interpreta Eliza Doolittle, dimostrando uno straordinario talento comico e drammatico.

  • Due per la strada (1967): un ritratto moderno e realistico della vita matrimoniale diretto da Stanley Donen.

  • Gli occhi della notte (1967): un serrato thriller in cui interpreta una donna cieca minacciata da criminali nella propria casa, ruolo che le vale la quinta candidatura all’Oscar.

5. Il Ritiro dal Cinema e la Vita Privata

Al culmine della fama, Audrey decide di allontanarsi dai set per dedicarsi alla famiglia e alla crescita dei figli. Si sposa due volte:

  1. Mel Ferrer (1954–1968): attore e regista, con cui ha il primogenito Sean.

  2. Andrea Dotti (1969–1982): psichiatra italiano, da cui nasce il secondo figlio, Luca.

Negli ultimi anni della sua vita trova la felicità affettiva al fianco dell’attore olandese Robert Wolders. Negli anni ’70 e ’80 torna sul set solo in rare occasioni per progetti selezionati, come Robin e Marian (1976) con Sean Connery e il suo ultimo film, Always – Per sempre (1989) di Steven Spielberg, in cui interpreta un angelo.

6. Il Missionariato Umanitario con l’UNICEF (1988–1992)

Nel 1988 viene nominata Ambasciatrice Ufficiale dell’UNICEF. Memore delle sofferenze patite da bambina durante la guerra, dedica le sue ultime forze a difendere i diritti dei bambini nei paesi più poveri e martoriati del pianeta.

Senza risparmiarsi, compie numerosi viaggi in Somalia, Etiopia, Sudan, Bangladesh, Vietnam, El Salvador e Guatemala. La sua voce autorevole e la sua carica empatica smuovono le coscienze dei leader politici mondiali e dell’opinione pubblica, raccogliendo fondi vitali per combattere la malnutrizione e le malattie infantili.

Nel dicembre 1992 le viene conferita la Presidential Medal of Freedom, la massima onorificenza civile degli Stati Uniti. Pochi mesi prima le era stato diagnosticato un tumore all’appendice. Si spegne pacificamente nella sua casa a Tolochenaz, in Svizzera, il 20 gennaio 1993, all’età di 63 anni.

7. Filmografia Completa

Cinema

  • Nederlands in 7 lessen (1948)

  • Riso in paradiso (Laughter in Paradise) (1951)

  • Racconto di giovani mogli (One Wild Oat) (1951)

  • Young Wives’ Tale (1951)

  • L’incredibile Aventure del sig. Peek (The Lavender Hill Mob) (1951)

  • Monte Carlo Baby (1951)

  • Vacanze a Montecarlo (Nous irons à Monte-Carlo) (1951)

  • Attachment secret (Secret People) (1952)

  • Vacanze romane (Roman Holiday) (1953)

  • Sabrina (1954)

  • Guerra e pace (War and Peace) (1956)

  • Cenerentola a Parigi (Funny Face) (1957)

  • Arianna (Love in the Afternoon) (1957)

  • Verdi dimore (Green Mansions) (1959)

  • La storia di una monaca (The Nun’s Story) (1959)

  • Gli inesorabili (The Unforgiven) (1960)

  • Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s) (1961)

  • Quelle due (The Children’s Hour) (1961)

  • Sciarada (Charade) (1963)

  • Insieme a Parigi (Paris When It Sizzles) (1964)

  • My Fair Lady (1964)

  • Come rubare un milione di dollari e vivere felici (How to Steal a Million) (1966)

  • Due per la strada (Two for the Road) (1967)

  • Gli occhi della notte (Wait Until Dark) (1967)

  • Robin e Marian (Robin and Marian) (1976)

  • Linea di sangue (Bloodline) (1979)

  • E tutti risero (They All Laughed) (1981)

  • Always – Per sempre (Always) (1989)

Televisione

  • Sauce Piquante (1950) – serie TV

  • The Saturday Night Revue (1950) – serie TV

  • Sunday Night Theatre (1951) – serie TV

  • Producers’ Showcase (1957) – episodio Mayerling

  • Love Among Thieves (1987) – film TV

  • Gardens of the World with Audrey Hepburn (1993) – docuserie TV

8. Premi e Riconoscimenti Principali

Audrey Hepburn fa parte del ristretto numero di artisti ad aver conseguito l’EGOT, ovvero l’aver vinto tutti e quattro i principali premi americani per lo spettacolo: Emmy, Grammy, Oscar e Tony.

Premio Anno Categoria / Progetto
Premio Oscar 1954 Miglior attrice protagonista (Vacanze romane)
Tony Award 1954 Miglior attrice protagonista in un’opera teatrale (Ondine)
Emmy Award 1993 Outstanding Individual Achievement (Gardens of the World)
Grammy Award 1994 Miglior album parlato per bambini (Audrey Hepburn’s Enchanted Tales)
Oscar Umanitario 1993 Premio umanitario Jean Hersholt (postumo)

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